martedì 9 marzo 2021

Cuento Thiago

C'era una volta un bruco che si chiamava Hungry Birds, e mangiava tutto. Mangiava mele, mangiava pere, mangiava legna. 
Era molto veloce e mangiava tutto quello che vedeva. Mangiava anche uccelli, un pochino di tutto. Non era carnivoro, però mangiava tutto. 
Viveva in una caverna molto scura e molto lunga perché anche lui era lunghissimo. 
Qualche volta usciva dalla sua caverna e diceva "Buongiorno scoiattolo!" e lo scoiattolo diceva: "Buongiorno bruco!". Molte volte lo scoiattolo invitava a cena al bruco. E perché non andavano a cenare a casa del bruco? Perché nella caverna lo scoiattolo aveva paura che non si vedesse nulla. 
Però un giorno il bruco disse allo scoiattolo: "Non preoccuparti, devi solo schioccare le dita e si accendono le luci!", ed era vero. 
In quella caverna, siccome era molto lunga, il bruco giocava anche a bowling. Poteva giocare anche a baseball o a football. E così andavano a giocare con lo scoiattolo.
E c'era anche Búho, famoso perché aveva molti soldi.  Il padre del bruco piccolo, che era lunghissimo, gli voleva rubare i soldi per diventare un po' più ricco, perché era molto povero.
E il Búho gli aveva detto: "dai, facciamo a metà. io ho 100 dollari, facciamo 50 e 50". 
Il padre del bruco piccolo accetta la proposta e dividono i soldi e tornano a casa felici e contenti a giocare, il padre bruco, il bruco piccolo, lo scoiattolo e il buho.

martedì 5 gennaio 2021

Cuento A4

Era una vez
En un bosque muy frondoso
Un niño que vivía con su familia 
Arriba de un árbol en una casa de maravilla
Trepaba por la escalera
Y dentro, el gato estaba a su espera.
Miraba con ojos atentos
Abejas y mariposas de colores
Y desde su ventana por la noche
se veían las estrellas, 
no había ningún coche!
Tenía en la ventana 
una linterna 
que con el sol se recargaba
Y una cama, 
una comodísima cama,
llena de mantas y sábanas!
Una noche de tanto soñar, 
le dio por la escalera medio dormido bajar
Se cayó de cabeza dentro de la mata de la morera y..
Ay, qué dolor!
Miles de espinas se clavaron en su piel 
Y allí se quedó, 
Esperando que alguien a rescatarlo viniera.
Cuando se despertó, ya estaba en su cama,
Y sus padres habían preparado una riquísima marmelada.
Así que el niño se la comió
Y en la casa del árbol siempre vivió.