mercoledì 25 novembre 2020

sandalias

Thiago percorre il bosco con la leggereza di uno scoiattolo che salta sui rami: con i suoi piedi quasi scalzi, ha ai piedi i sandali fabbricati in casa, tagliando e facendo i buchi per poi farci passare dentro i lacci, e unire ad uno ad uno i pezzetti di cuoio, senza saltarne uno. Si facevano così i sandali in casa: se un giorno moriva una pecora, loro toglievano tutta la lana e la pelle e il resto lo seppellivano sotto un albero. La pecora aveva lasciato la sua ereditá. La lana la usavano per tessere le loro belle coperte che usavano per per appallottolarsi insieme la notte prima di andare a dormire. La pelle della pecora la usavano per fare delle scarpe leggerissime che venivano tagliate attorno al piede di chi le avrebbe indossate. Si disegnava la pianta del piede, si facevano partire dei raggi da ogni parte della sagoma, e questi si prolungavano ad una distanza che potesse servire a coprire metá piede. Poi si tagliavano.
Su ogni raggio veniva fatto un buchetto, e dentro ogni buchetto veniva fatto passare uno spago fatto con un altro pezzo di pelle. Si chiudeva tutto attorno al piede e si faceva un nodo.